La 1^ Orange cavalca la tempesta e schianta il Kolbe!
Senza il top scorer Dragonetti, i ragazzi di Coach Sudati annullano la quarta forza del campionato con una prova di puro carattere: Falcone ispira, Ospite martella e Tosato recita l'ultimo atto da eroe.
Immaginate un vento che non ha padroni. Un vento che arriva dalle valli e decide che Milano, per una notte, deve piegare la testa. Allerta meteo. Fuori, i lampioni oscillano come metronomi impazziti. Ma dentro, tra le linee bianche di quel rettangolo di gioco, il Crazy Volley Orange ha deciso di riscrivere la meteorologia.
Dall'altra parte della rete, signori, non ci sono degli sprovveduti. C’è il San Massimiliano Kolbe. Quarti in classifica. Una statistica che parla da sola: 14 vittorie e solo 4 sconfitte. Gente che sa come si vince, gente che ha il cinismo tatuato sulla pelle. E il Crazy? Il Crazy è senza Dragonetti, il suo braccio armato, il suo terminale ultimo. Ma il destino, a volte, toglie da una parte per regalare dall'altra. Ed ecco che sale in cattedra Falcone. Una regia che non è sport, è architettura barocca: ogni alzata è una promessa mantenuta.
Il Racconto della Battaglia
1° Set: L'equilibrio sottile (27-25) L'inizio è un uragano arancio. 2-0, 7-2. Sembra che il Crazy voglia chiudere la pratica prima ancora che il pubblico si tolga il cappotto. Conduciamo 11-6, poi 17-13. La palla viaggia veloce, pulita. Ma il Kolbe è un gatto dalle sette vite. Sul 20-16 qualcosa si incrina. Gli ospiti iniziano a difendere l'impossibile, risalgono la corrente: 21-19, 23-21. Poi, il brivido: 23-23. Si entra nel territorio dell'anima, i vantaggi. Ogni pallone pesa un quintale. Sul 25-25, Falcone decide che è il momento di osare. Due scambi infiniti, due difese col cuore in gola e il Crazy chiude 27-25. Un sospiro di sollievo che scuote le tribune.
2° Set: Il ritorno del ritmo (25-21) La reazione del Kolbe è veemente. Andiamo sotto 1-4. Sembra il preludio a una rimonta degli ospiti, ma è qui che esce la maturità del gruppo. Falcone chiama a raccolta i suoi, il pareggio arriva sul 7-7. Da lì inizia una marcia costante: 14-12, 19-14. Tommaso Ospite (top scorer con 13 punti) inizia a martellare da ogni zona del campo. Lo seguono a ruota Chitoni (10) e Gobbi (9). Il Kolbe prova a restare aggrappato al set (21-17), ma la gestione del cambio palla è perfetta. Si chiude 25-21.
3° Set: L'epica di Tosato e il sigillo finale (25-22) Questo set, amici, andrebbe proiettato nelle scuole di sport. Tosato. Sa che il suo cammino con questa maglia deve interrompersi a breve per motivi personali. Inizia il set in uno stato di grazia mistica. 1 muro, 2 ace consecutivi, e persino un punto diretto su una difesa che sembrava persa. Poi, nel culmine dell'adrenalina, un cartellino giallo. È il suo sigillo, la sua firma su una partita giocata col sangue agli occhi.
Fuggiamo sul 5-1, veniamo ripresi e sorpassati sul 9-10. È un braccio di ferro: 15-14, 19-17. Arriviamo sul 24-21. Coach Sudati decide che è il momento di cambiare spartito: fuori Falcone, dentro Gallafassi. Il Kolbe annulla il primo match point, 24-22. Il servizio degli ospiti è teso, ma Vettorato sfodera una ricezione in palleggio da manuale (++) che mette la palla in "cassaforte". Gallafassi, con la freddezza di un veterano, alza un primo tempo per Cerrato. Mani-fuori. La palla rotola via, il palazzetto esplode. 3-0.
🎙️ L'Intervista: Coach Sudati
"Vedi... il punto non è solo aver vinto. Il punto è come lo abbiamo fatto. Quando fuori c’è un vento che sembra voler riscrivere la geografia lombarda, e dentro ti manca un uomo da venti punti a partita come Dragonetti, tu hai due strade: o ti siedi e aspetti che passi la tempesta, o decidi che la tempesta sei tu.
Noi abbiamo scelto la seconda. Falcone? Falcone stasera è stato un direttore d'orchestra alla Scala: non ha sbagliato un tempo, non ha forzato una nota. Ha messo i suoi compagni nelle condizioni di splendere. E Tosato... ah, Tosato. Quello che ha fatto stasera è puro teatro. Un uomo che sa di dover partire e decide di lasciare un pezzo di cuore su ogni pallone. Muro, ace, difesa punto e quel giallo... quel giallo è la prova che era vivo, presente, pulsante.
Batterne 14 su 18 non è un caso, il Kolbe è una corazzata. Ma stasera, signori, la statistica ha dovuto inchinarsi al sentimento. Abbiamo messo Gallafassi per il punto finale, e quel primo tempo di Cerrato... beh, è la chiusura perfetta di un cerchio. Fuori il vento fischia ancora, ma stasera il Crazy Volley ha volato più in alto delle raffiche."




