1^Orange: blackout che brucia. A Milano passano i padroni di casa
Milano. Una palestra che profuma di linoleum e ambizioni di periferia. Finisce 3-1 per l’AG Milano, e se guardi il tabellino ti sembra una pratica archiviata, una di quelle sbrigate in fretta prima di andare a mangiarsi una pizza. Ma se c’eri, se hai visto i parziali, capisci che il Crazy Volley Rozzano ha vissuto quattro vite diverse in una sera sola.
La Cronaca (tra un caffè e un rimpianto)
Il primo set è roba da cuori forti. Si gioca punto a punto, con quella tensione che potresti tagliarla col coltello del pane. Poi, sul 17-17, succede l’imprevisto, la nota stonata che diventa sinfonia: Padovani, il libero, uno che di mestiere dovrebbe solo pulire il parquet con le ginocchia, si inventa un punto diretto in difesa. Una palla che prende una traiettoria assurda, scavalca tutti e bacia terra. Roba che se lo riprova altre cento volte, finisce in tribuna a colpire il custode. Eppure, nonostante la magia, Milano la spunta 25-22.
Il secondo set è il capolavoro dell’assurdo. Il Crazy scappa sullo 0-7. Praticamente Milano è ancora negli spogliatoi a decidere chi deve battere. Ma la pallavolo è uno sport strano: il muro di Rozzano comincia a farsi timido, la ricezione va in tilt come un flipper truccato e l'AG Milano rimonta, sorpassa e chiude 25-23. Roba da non crederci, o da crederci fin troppo.
Dopo un terzo set dominato dai nostri (16-25), il quarto è una lenta discesa verso il capolinea: 25-15 e tutti a casa. Restano i 21 punti di Ospite, un cecchino, e i 17 di Dragonetti. E restano i ragazzi: Resmini, Polino, Gobbi e il debutto del giovane Vazquez. Sangue verde in un martedì di passione.
Quattro chiacchiere con Coach Sudati
A fine gara, negli spogliatoi dove il vapore delle docce si mescola ai pensieri lunghi, abbiamo intercettato il Coach.
Coach Sudati, un punto del libero, un vantaggio di 7-0 sprecato... sembra la trama di un film di serie B. "Più che un film, è stata una lezione. Abbiamo giocato a tratti una pallavolo di alto livello, ma poi abbiamo spento la luce. Quel punto di Padovani nel primo set ci aveva dato un’energia incredibile, ma non siamo stati capaci di gestirla. Siamo stati troppo 'buoni' a muro, abbiamo lasciato passare troppi palloni che a questi livelli non devono cadere."
La ricezione ha ballato un po' troppo nel finale, non trova? "Ballato? Sembrava una discoteca. Se non ricevi bene, Ospite e Dragonetti devono fare i miracoli, e anche loro sono umani. Mi tengo però la reazione del terzo set e l'esordio di Kevin Vazquez. I giovani come lui, insieme a Resmini, Polino e Gobbi, sono il motivo per cui domani torneremo in palestra con la voglia di spaccare tutto. Dobbiamo imparare a stare sul pezzo per due ore, non per venti minuti."
Il Tabellino in pillole
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AG Milano - Crazy Volley Rozzano: 3-1 (25-22, 25-23, 16-25, 25-15)
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Migliori in campo: Ospite (21 punti), Dragonetti (17 punti).
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Nota di colore: Il punto "impossibile" di Padovani.
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Nota di speranza: Il debutto in 1ª Divisione di Kevin Vazquez.




