1^ Orange - Romanzo di una serata storta... finita bene!
C'è una sottile, perversa forma di bellezza nel vincerle male, queste partite. Perché a giocar bene son capaci tutti, o quasi. Ma portarsi a casa un tre a zero quando le gambe pesano come ghisa e la palla sembra avere gli spigoli, beh, quella è un'arte antica, roba da furbi del quartierino.
Al PalaTasso va in scena Crazy Volley Orange contro PV Lainate. Finisce con un punteggio rotondo, un 3-0 che ai posteri sembrerà una passeggiata di salute. Ma i posteri, si sa, non c'erano e non sanno che qui si è rischiato l'infarto collettivo già al primo caffè.
Il Primo Set: L'agonia dei vantaggi Si parte e Rozzano sembra rimasta con la testa negli spogliatoi a discutere del prezzo della benzina. 3-8 per Lainate. Un inizio che invita al pessimismo cosmico. Poi, tra un errore e un'imprecazione, la risalita: 11-12, 17-15. Sembrava fatta sul 24-21, ma siccome a noi le cose semplici fanno schifo, ci facciamo riprendere sul 24 pari. Segue un corpo a corpo che pareva la fila alle poste il lunedì mattina. Si chiude sul 28-26. Un set infinito, roba da pensionamento anticipato.
Il Secondo Set: La spallata di Villena Il secondo parziale è più umano, ma comunque spigoloso. Crazy volley Orange conduce (14-11, 21-18), ma Lainate non ne vuole sapere di fare la vittima sacrificale. Sul 23-20, quando il dubbio ricominciava a serpeggiare tra le panchine, spunta Villena. Piazza un attacco di quelli che lasciano il segno sul taraflex e sul morale degli avversari. È la spallata definitiva: 25-20. Due a zero e palla al centro.
Il Terzo Set: Dal baratro alla gloria Qui siamo nel campo della fantascienza. Inizio shock: 3-10 per il PV Lainate. Sette punti di svantaggio che sono un insulto alla logica. Ma il Crazy, stasera, ha deciso di fare gli straordinari. Recupero pazzesco fino al 10 pari. Poi si viaggia a braccetto (14-14, 18-18) fino allo sprint finale. Rozzano mette la freccia e chiude 25-21. Una roba che non sta né in cielo né in terra! Lainate stava già ordinando le pizze per il quarto set e Rozzano ha detto: "No, stasera dieta!". Una rimonta che entra di diritto nella storia delle "pazzìe" Orange. Tre a zero. Tutti sotto la doccia, possibilmente calda.
L'Uomo del Destino: Dragonetti
In una serata dove la squadra girava a fari spenti, qualcuno doveva pur illuminare la via. Quel qualcuno è stato Dragonetti. 15 punti, top scorer, una sentenza. Ha giocato con la freddezza di un giocatore di poker che sa di avere l'asso nella manica. Quando la palla scottava, lui era lì a dire "tranquilli, ci penso io".
Quattro chiacchiere con Coach Sudati
Lo intercettiamo mentre cerca di riordinare le idee, con l'aria di chi ha appena evitato un frontale in autostrada.
"Coach, un 3-0 che sulla carta è un massacro, ma in campo è sembrata più una puntata di 'Ai confini della realtà'. Come si fa a vincere così nettamente giocando così... diciamo... in modo rivedibile?"
Coach Sudati: "Ma guarda, stasera abbiamo giocato una partita che se la vede un purista della pallavolo si dà all'ippica. Siamo stati brutti, sporchi e pure un po' cattivi con noi stessi. Quel 3-10 nel terzo set è roba da denuncia per abbandono di posto di lavoro. Però, vedi, la squadra ha avuto il merito di non scomporsi. Abbiamo la fortuna di avere individualità che, anche nella nebbia totale, trovano la strada di casa."
"Dragonetti stasera sembrava l'unico con le pile cariche. Quindici punti in una serata di magra generale sono tanta roba."
Coach Sudati: "Dragonetti stasera è stato il nostro faro nella nebbia. Se non ci fosse stato lui a mettere giù quei palloni pesanti, saremmo ancora qui a giocare il quarto set. E poi lasciami citare Villena: quel punto sul 23-20 del secondo set è stato ossigeno puro. Ha tolto le castagne dal fuoco a tutti."
"Insomma, Coach, tre punti e pedalare. Ma domani in allenamento che gli dici? 'Bravi tutti' o 'Andate a piedi fino a Lainate'?"
Coach Sudati: "Gli dico che siamo stati bravi a soffrire, che è una dote. Ma gli dico pure che se giochiamo così la prossima volta, il 3-0 lo prendiamo noi in faccia. Ci prendiamo i punti, ci prendiamo la serata di grazia di Dragonetti, e cerchiamo di dimenticare in fretta l'estetica. Stasera contava il sodo, e il sodo è arrivato."




