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Montagne russe al PalaCrazy: l'U13 doma il Vizzolo al tie-break!

Montagne russe al PalaCrazy: l'U13 doma il Vizzolo al tie-break!

Se cercavate emozioni forti per iniziare il 2026, i tigrotti dell'Under 13 ne hano servite in abbondanza! I nostri ragazzi inaugurano l'anno nuovo con una vittoria al cardiopalma, un match che è stato un vero e proprio giro sulle montagne russe fatto di picchi di gioco spettacolari e discese da brivido. Ma alla fine, ciò che conta è il risultato: il conto in sospeso con il Vizzolo è stato saldato.

Capitan Trainito tifoso speciale e l'avvio sprint

La posta in palio è alta: rincorrere la qualificazione e cancellare l'amarezza della gara d'andata, dove non eravamo riusciti a strappare nemmeno un punto. La squadra si presenta al completo ma con un'assenza pesante in campo: Capitan Trainito, reduce da uno stop forzato e ancora a secco di allenamenti, è costretto in panchina, trasformandosi nel primo tifoso e motivatore dei suoi compagni.

Il primo set illude il pubblico di una domenica tranquilla. Finalmente i centrali Cintura e Francullo fanno la voce grossa a muro e in attacco, dominando la rete. Se Caccamese parte un po' col freno a mano tirato, ci pensa Dosella a dare equilibrio e sicurezza entrando a metà parziale. Ma la vera "arma segreta", come all'andata, è Pedrotti: il suo ingresso come pinch server è una maledizione per il Vizzolo: manda in tilt la ricezione ospite e spiana la strada per un netto 25-18.

Dalle stelle alle stalle... e ritorno

Il secondo set è lo specchio della psicologia giovanile. I ragazzi sentono la vittoria in tasca e calano la tensione. Il Vizzolo, squadra esperta e sorniona, ne approfitta subito per ricucire lo strappo. Si arriva ai vantaggi: il Crazy ha la palla per chiudere, ma la spreca. Il Vizzolo ringrazia, piazza il break e pareggia i conti sul 25-27.

Lo schiaffo sveglia le Tigri. Il terzo set è un monologo neroarancio impressionante: rabbia agonistica e precisione tecnica annichiliscono gli avversari. Il distacco è talmente ampio (25-11) che Coach Arfini può concedere la passerella ad Araujo e regalare il rientro in campo anche a Trainito.

Il brivido del quarto set e il ruggito finale

Sembra fatta, ma ecco che le montagne russe ripartono in discesa libera. Nel quarto set torna il buio: errori banali, anche dai più esperti. Un calo di concentrazione inspiegabile che permette al Vizzolo di trascinare la sfida al tie-break (22-25).

Sugli spalti del PalaCrazy serpeggia il terrore. In passato, una rimonta del genere avrebbe tagliato le gambe e il morale ai nostri ragazzi. Ma questa squadra è cresciuta. Il quinto set è un capolavoro di carattere. I ragazzi rientrano in campo con gli "occhi della tigre": non c'è partita, non c'è storia. Il Crazy è un uragano che travolge tutto e chiude con un punteggio che non ammette repliche: 15-2.

Un punto perso o due guadagnati?

La vittoria blinda il quarto posto, fondamentale per il passaggio del turno, ma lascia un retrogusto agrodolce per quel punto perso che avrebbe permesso l'aggancio proprio al Vizzolo in terza posizione. Tuttavia, la reazione nel tie-break vale più della classifica: i ragazzi hanno dimostrato di saper soffrire e reagire.

Ora non c'è tempo per rifiatare: sabato 17 gennaio arrivano i Diavoli Rosa, una delle corazzate del torneo. All'andata finì 3-0 per loro, ma fu una sconfitta bugiarda. I nostri ragazzi hanno fame e un altro sassolino dalla scarpa da togliersi... siete pronti a sostenerli?

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