Cuore e Artigli: l'U13 supera l'emergenza e ruggisce al Gonzaga!
Si dice che la forza del branco sia nel singolo, ma la forza del singolo sia nel branco. Non c’è frase migliore per descrivere l’impresa dei tigrotti dell’Under 13, che hanno chiuso il 2025 con una vittoria che profuma di coraggio, sacrificio e un’incrollabile voglia di sognare in grande.
Un bollettino di guerra prima della battaglia
Presentarsi all'ultimo appuntamento dell’anno con ben quattro titolari su sei ai box avrebbe abbattuto chiunque. Senza l’attacco pesante e l’esperienza di Trainito e Lorusso, privi dei centimetri di Cintura e Francullo e con il "pinch server" Pedrotti ancora infortunato, la sfida contro il Gonzaga sembrava una montagna grande come l'Everest.
Ma il Crazy Volley non si arrende mai. Coach Arfini rimescola le carte, attinge al prezioso vivaio dell'Under 12 chiamando Fabris, Cassone e Meroni, e lancia nella mischia Mammana e Dosella, pronti a dimostrare che il loro momento era finalmente arrivato.
Il ruggito iniziale e la trappola della superbia
L’avvio è da manuale. Nonostante un roster rivoluzionato, i tigrotti azzannano la partita. Siviero ha il braccio infuocato e Caccamese, in un inedito e brillante ruolo di opposto, lo segue a ruota. Menzione speciale per il piccolo Fabris: davanti a una rete molto più alta di quella a cui è abituato, gioca con la personalità di un veterano. Il 25-15 del primo set è un assolo neroarancio che sembra presagire una mattinata tranquilla.
Ma lo sport è un maestro severo. Nel secondo set, le Tigri peccano di superbia: convinti di aver già vinto, i ragazzi staccano la spina. Sette errori al servizio e una gestione scriteriata della palla in attacco regalano il fianco al Gonzaga, che ne approfitta per conquistare il suo primo, storico set del campionato (25-21).
Arfini alza la voce: la rincorsa alla qualificazione
Il crollo psicologico è lì, a un passo. È in quel momento che Coach Arfini decide di scuotere le mura della palestra. Non è solo una questione di tecnica, è una questione di obiettivo. Lo staff tecnico ricorda ai ragazzi che i loro compagni malati li stanno guardando dalla diretta TV e quanto pesino quei punti per la qualificazione alla fase successiva: un traguardo che tutto il gruppo desidera sin dal primo giorno di allenamento.
Lo sguardo dei ragazzi cambia. Diventa incisivo, quasi feroce. Pavan, in veste di capitano, scuote i suoi dando incoraggiamenti a tutti!
Ma il Gonzaga, galvanizzato dal set appena vinto, prova a credere nell'impresa.
La concentrazione neroarancio però torna ai livelli di guardia e nel terzo set si apre una battaglia vera, giocata punto su punto, con il cuore in gola. I nostri ragazzi però hanno di nuovo l'obiettivo chiaro in testa e commettono molte meno sbavature. Dettagli che ci permettono di riportarci avanti e chiudere il set a nostro favore (21-25).
Mossa tattica e missione compiuta
Il quarto set è una guerra di nervi. Quando Siviero va in difficoltà in ricezione, Arfini estrae dal cilindro la mossa vincente: un giro in panchina per il bomber, il libero Pescatore a gestire la difesa nel turno di battuta e poi il rientro fulmineo di un Siviero rigenerato. È la svolta. La squadra riprende le redini del gioco e chiude i conti sul 21-25 con degli ottimi attacchi di Caccamese e una gestione intelligente della palla da parte di Pavan.
Natale neroarancio e un conto da saldare
Questa vittoria vale doppio. È la dimostrazione che l’Under 13 è una SQUADRA VERA, capace di vincere oltre le assenze e oltre la sfortuna. Ora è tempo di riposare e scartare i regali sotto l’albero con il sorriso di chi ha dato tutto.
Ma il riposo non durerà molto. Il calendario segna già una data in rosso: 11 Gennaio. Al rientro ci sarà il Vizzolo, e i nostri tigrotti hanno un conto aperto da saldare. La caccia alla qualificazione continua, e il ruggito del Crazy non è mai stato così forte!




