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Una battaglia dopo l’altra! La 1^ Black punta all’Oscar del Girone A

Una battaglia dopo l’altra! La 1^ Black punta all’Oscar del Girone A

Seconda trasferta consecutiva per la nostra Prima Black, che questa volta va in scena a Pioltello contro l’esperto Volley Team. Dopo il clamoroso flop della settimana precedente – un vero film d’autore incomprensibile al botteghino – i nostri Maestri Jedi erano chiamati a riscrivere la sceneggiatura e a rimettere la rotta verso la vetta della classifica. Smoking stirato, luci puntate e… si gira.

Coach Marca presenta una novità di casting: Gallo viene scelto come opposto in diagonale con Capitan Casati; al centro i veterani Gazzola e Vaini, sulle bande Meroni e Martinelli, con Veggian nel ruolo di libero, custode silenzioso degli equilibri come un montatore invisibile.

L’inizio del match, però, è da film che stenta a carburare. I neroarancio sembrano appesantiti da una notte troppo lunga: l’attacco è timido, le idee offuscate, come attori che hanno dimenticato le battute. A metà set i padroni di casa prendono il largo e spezzano l’equilibrio. Marca prova a cambiare inquadratura con il doppio cambio Maestranzi-Manferoce per Gallo-Casati, ma la pellicola resta opaca e Pioltello chiude il primo set senza pathos, 25-18. Applausi tiepidi.

Al cambio campo, però, suona la sveglia: niente spazio per altri film di serie B in una classifica così corta. Il sestetto riparte con Lorusso al posto di Veggian ed è proprio il “lucano volante” a rubare la scena con difese da standing ovation e ricezioni da miglior fotografia. Martinelli torna a essere l’attore protagonista, quello che buca lo schermo, mentre anche dal centro arrivano finalmente scene memorabili. Dal 14 pari in poi è una colonna sonora trionfale neroarancio che porta il Crazy a pareggiare i conti. 1-1 e tutto di nuovo aperto.

Con la stessa formazione, il Crazy entra nel terzo set sulle ali dell’entusiasmo, come un film che ha trovato finalmente il ritmo giusto. A prendersi la candidatura come miglior attore protagonista è un ritrovato Gallo, che in attacco sfodera una prestazione semplicemente… da Oscar. Il punteggio vola, arrivano anche i cambi di supporto: Di Loreto per Meroni e Colombo al servizio per Vaini, comparse di lusso che danno equilibrio alla scena. Il set scivola via senza colpi di scena: 17-25 e Rozzano mette la freccia.

Sul 2-1 la partita assume i contorni di un thriller dal finale già scritto: conosci il colpevole, il movente e persino i complici. Meroni in ricezione è come quel caratterista che non vince premi ma dà anima al film: esperienza, intelligenza e magia pura. E la magia contagia tutto il sestetto ospite, lasciando al Volley Team solo il ruolo di comparsa non accreditata. Marca rimescola ancora il cast – Maestranzi per Casati, Colombo per Meroni – ma cambiano gli attori, non la trama. Un piccolo momento di suspense fa sprecare qualche match point, ma il finale è da copione hollywoodiano: muro di Martinelli, titoli di coda e 21-25.

Tre punti pesantissimi in vista delle ultime due giornate, nella volata finale per il platonico titolo di Campione d’Inverno. Giovedì al PalaCrazy andrà in scena una gara sulla carta abbordabile contro Avis Cernusco, ma con un occhio fisso – come alla diretta della notte degli Oscar – al big match di Vimodrone tra Plesios e MI3, le principali rivali dei nostri Maestri Jedi. 🎬🏐

 

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