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Prima Senior: La notte dei dettagli e delle lezioni necessarie

Prima Senior: La notte dei dettagli e delle lezioni necessarie

Sconfitta amara per 3-1 in trasferta per la Prima Divisione Senior. Coach Sudati: "Niente alibi"  

 

C’è un momento preciso, quando la nebbia di novembre comincia a bagnare l'asfalto fuori dai palazzetti della periferia milanese — laggiù, tra i confini operosi e i respiri della Bovisasca — in cui capisci che il campionato ha smesso di fare le presentazioni. L'aria dentro la palestra cambia: profuma di resina, di ginocchiere strette, di scarpe che cercano aderenza sul Taraflex.

Seconda giornata del Girone C di Prima Divisione. Il nostro Crazy Volley sale in trasferta nella tana del Billa Volley Team. Una squadra di ragazzini sfacciati, giovanissimi. Di quelli che saltano con la leggerezza di chi non ha ancora fatto i conti con la gravità e che – grazie al cavillo regolamentare dei dieci ingressi possibili – respirano già l'aria rarefatta della Serie D per capire come si sta tra i grandi.

Noi ci ripresentiamo in campo dopo il 3-0 dell'esordio. Ci sono i quattordici a referto, la panchina carica, la voglia di dimostrare che la prima vittoria non era un caso. Ne nasce una partita vera, quattro atti di un romanzo amaro che si chiude sul 3-1 per loro (18-25, 25-18, 26-24, 25-15). Ma per capire dove si è decisa questa notte, bisogna fermarsi sui dettagli

🎬 Il Film della Partita

Primo Set: La sinfonia arancionero (18-25)

L'avvio del Crazy è un manifesto di cinismo e ordine tattico. All'inizio è la classica fase di studio, due squadre che si guardano negli occhi (2-2, 2-4, 7-8). Poi, improvvisamente, gli arancionero decidono di alzare il ritmo. Sul 11-13 parte un parziale che è una lezione di continuità: la fase break funziona come un metronomo (11-15, 14-19). Il Billa prova a rimanere aggrappato (16-21), ma il Crazy non fa pieghe (16-23) e chiude con la freddezza delle grandi serate sul 18-25.Tutto sembra scorrere secondo i piani. Ma la pallavolo, sapete com'è, è uno sport che non perdona la sicurezza.

Secondo Set: La reazione dei ragazzi d'eccellenza (25-18)

Nel secondo parziale la partita cambia spartito. Il Billa alza i giri dai nove metri, comincia a difendere anche l'aria e a giocare con l'entusiasmo della sua gioventù. Equilibrio iniziale fino al 4-4, poi i padroni di casa tentano la fuga (8-5). Il Crazy trova la forza di ricucire lo strappo sul 11-11, ma è un attimo. Il Billa rimette la freccia con un parziale pesante,quasi spietato (18-11, 22-14). Gli arancionero provano a salvare il salvabile nel finale (24-15), ma il set va ai padroni di casa: 25-18. Tutto da rifare.

Terzo Set: Il romanzo nero dei vantaggi e quel 22-24 (26-24)

Qui si scrive la pagina che decide l'intera storia. È il parziale in cui si misura il limite tra quello che poteva essere e quello che è stato. Il Crazy parte fortissimo (1-4), il Billa rientra (8-8), e da lì inizia una battaglia di trincea, punto su punto, dove ogni pallone pesa come un macigno: 11-12, 15-15, 17-17, 19-18, 20-20, 22-22.

Poi, il colpo che sembra quello decisivo. Il Crazy stacca gli avversari con due perle e va sul 22-24. Due set ball.L'inerzia della gara in mano, la panchina pronta a esplodere. Ma è proprio a un centimetro dal traguardo che la pallavolo diventa uno sport spietato. A un passo dal baratro, i ragazzi del Billa tirano fuori quell'abitudine ai momenti caldi rubata in Serie D: annullano le due palle set, impattano sul 24-24 e ai vantaggi completano il ribaltamento con il 26-24. Un colpo a bruciapelo che lascia il segno nella testa e nelle gambe.

Quarto Set: Sipario sulla partita (25-15)

Il quarto parziale è la conseguenza diretta delle tossine lasciate dal set precedente. Il Crazy parte contratto (4-1, 9-4), il Billa gioca ormai sciolto, spinto dall'onda dell'entusiasmo (14-8, 18-9, 20-12). Il divario si dilata fino al 25-15 che fa scorrere i titoli di coda su questo venerdì di trasferta.

🎙️ AI MICROSCOPI: L'Intervista a Coach Sudati

A fine gara, con la borsa sulle spalle e lo sguardo di chi ha già nella testa la settimana di lavoro che lo aspetta, Coach Sudati analizza la serata con disarmante lucidità.

Coach, un 3-1 che lascia una cicatrice aperta, soprattutto per quel terzo set volato via sul 22-24. Qual è la prima sensazione?

"Ha il sapore del grande rammarico, non ci si può nascondere. Quando arrivi sul 22-24 nel terzo set, dopo aver giocato un parziale di quella sofferenza, devi avere la cattiveria di chiuderla. Lì la palla pesa di più, è vero, ma è proprio in quei momenti che si vede la crescita di un gruppo. Non siamo stati cinici, ci siamo incartati al momento di piazzare la stoccata finale e loro ai vantaggi sono stati più bravi di noi. È una lezione dura, perché dopo un primo set così ordinato non dovevamo permettere che l'inerzia scivolasse via."

Dall'altra parte della rete c'era un Billa farcito di giovani con il doppio passaporto tra Prima Divisione e Serie D. Quanto ha inciso la loro intensità sulla distanza?

"Sapevamo chi andavamo ad affrontare. Loro sono un vivaio importante, ragazzi che hanno fisico, ritmo e che beneficiano dei dieci ingressi concessi dal regolamento in categoria superiore. Quando salgono di colpi al servizio ti mettono in difficoltà e alzano il livello del gioco. Ma attenzione: questo non deve diventare un alibi per noi. Se sul 24-22 non chiudi il set, la responsabilità è solo ed esclusivamente nostra e della nostra gestione dei momenti chiave."

Da cosa si riparte lunedì in palestra?

"Si riparte dalla rabbia. Dalla consapevolezza che in questo campionato non esistono partite facili e che se stacchi la spina o hai il braccino nei momenti decisivi, gli altri ti puniscono. Questa sconfitta ci deve bruciare addosso per tutta la settimana. Ci mettiamo a lavorare sui dettagli, correggiamo quello che non ha funzionato e trasformiamo l'amarezza della Bovisasca nell'energia che ci servirà per la prossima sfida."

 

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